Ormai, ad oggi, è possibile affermare con certezza che subconscio e inconscio esistono e che corrispondono a precise aree neuro anatomiche e guidano la vita quotidiana più di quanto pensiamo.


Funzionano secondo le leggi della suggestione, del linguaggio per immagini, della ripetizione.
La mente subconscia è come un processore di pensiero, più rapido della mente conscia, che prende alla lettera tutte le immagini cui è consentito di filtrare attraverso la vostra mente, soprattutto quelle che accettate come vostra verità, o che ulteriormente convalidano le credenze intrinseche, comprese quelle negative, che già portate dentro di voi.

Tutte le azioni automatiche, le abitudini e la memoria sono controllate dalla mente subconscia.

La buona notizia però è che subconscio e inconscio possono essere modellati, trasformati, guariti, ed è stata compresa anche la base neurofisiologica di questa trasformazione che permette oggi di vedere l’inconscio non soltanto come quel “clandestino” della coscienza, dove risiede il passato rimosso, ma anche come la sorgente dell’avvenire e del possibile, la fonte del cambiamento, il serbatoio dell’energia e della guarigione.

E’ quindi la neuro plasticità il meccanismo su cui fanno leva efficacemente tecniche antiche e moderne di guarigione tramite affermazioni, visualizzazioni e mutamento delle parole che una persona sceglie per il proprio linguaggio poiché si tratta di modi di programmare e riprogrammare la mente subconscia che riceve appunto direttive tramite la ripetizione, il ritmo e le emozioni.

Essa, come un processore di un computer, un regolatore autonomo, riascolta o invia gli impulsi che riceve; così la mente conscia viene costantemente influenzata dalla mente subconscia.

La mente conscia conserva la conoscenza e l’esperienza acquisita in un modo o nell’altro è parzialmente influenzata e controllata dagli impulsi, credenze, dipendenze e dalla coscienza collettiva dell’umanità tramite la vostra mente subconscia.

La mentre subconscia è sul punto di essere riprogrammata e ripulita da tutti i vecchi e obsoleti concetti negativi e restrittivi, in modo da poter avere accesso immediato a qualsiasi pensiero autolimitante e poterlo rapidamente modificare.

Pertanto, non si può prescindere dalle emozioni in un processo di guarigione.


Dott.ssa Silvia Biavasco
Realmente Psicologia


0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.